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Oggi a Foggia, musical solidale per l’Africa
Italiani stufi? SI!!!
Referendum? Si grazie.
Grazie Italiani.
Si tratta quindi della richiesta di cancellare quelle norme che danno all’inquilino di Palazzo Chigi e ai suoi ministri la possibilità di opporre impegni istituzionali alla presenza in aula di giustizia dove sono imputati di reati non ministeriali. Per esemplificare i promotori chiedono la cancellazione di una di quelle norme considerate “ad personam” e che favorirebbero Silvio Berlusconi nelle sue vicende giudiziarie
via IV Quesito, Legittimo impedimento – Referendum popolare 12-13 giugno 2011 – la Repubblica.it.
Anche il Papa vota si al referendum!
Tutti i governanti devono impegnarsi a proteggere la natura e ad aiutarla a svolgere il suo ruolo essenziale per la sopravvivenza dell’umanità. Le Nazioni Unite mi sembrano essere il quadro naturale per una tale riflessione, che non dovrà essere offuscata da interessi politici ed economici ciecamente di parte, così da privilegiare la solidarietà rispetto all’interesse particolare
visitaa Ai nuovi Ambasciatori accreditati presso la Santa Sede, Benedetto XVI, 9 giugno 2011.
L’Italia è nata con un referendum. Non dimentichiamolo
La Festa della Repubblica Italiana viene celebrata il 2 giugno a ricordo della nascita della Repubblica.Le Frecce Tricolori durante la parata del 2 giugno.Il 2 e il 3 giugno 1946 si tenne, infatti, il referendum istituzionale indetto a suffragio universale con il quale gli italiani venivano chiamati alle urne per esprimersi su quale forma di governo, monarchia o repubblica, dare al Paese, in seguito alla caduta del fascismo. Dopo 85 anni di regno, con 12.718.641 voti contro 10.718.502[1] l’Italia diventava repubblica e i monarchi di casa Savoia venivano esiliati.
Un nuovo San Francesco?
Leggi l’appello di un prete che ha smascherato la strategia di comunicazione del centro destra italiano come non ha saputo fare nessun uomo della sinistra italiana.
Marco Costanzo
Scrivo a voi, preti, religiosi e religiose di professione che vivete nelle città degli uomini e siete tesi con le vostre comunità alla «Teologia del Bene Comune», cuore del vangelo incarnato nell’intimo della Storia e che noi chiamiamo un po’ pomposamente «Dottrina Sociale della Chiesa».
leggi
De André il profeta e l’osservatore
Si lamentano degli zingari? Guardateli come vanno in giro a supplicare l’elemosina di un voto: ma non ci vanno a piedi, hanno autobus che sembrano astronavi, treni, aerei: e guardateli quando si fermano a pranzo o a cena: sanno mangiare con coltello e forchetta, e con coltello e forchetta si mangeranno i vostri risparmi. L’Italia appartiene a cento uomini, siamo sicuri che questi cento uomini appartengano all’Italia?
(Fabrizio De André)
Il futuro dell’Italia passa anche per gli investimenti sui giovani
In Italia si promette molto ai giovani in sede di elezioni salvo poi smentire la possibilità di fare qualcosa per motivi legati alla “crisi” o altro. I giovani, ma soprattutto le famiglie dei giovani ingenuamente credono a questi politici della domenica che disegnano un Paese che non c’è più e che non pensano seriamente a come risolvere il problema della nuova creazione di valore.
L’Italia può risollevarsi da questo stato di crescita pari allo zero se si guarda attorno. Se comincia a riflettere sulle politiche adottare dai Paesi limitrofi ed inizia a prendere a modello chi ha posto l’etica del lavoro al primo posto, assieme ad una giusta redistribuzione del reddito. Occorre lavorare su leggi incentivanti l’occupazione e leggi premianti la creatività italiana. Lo sforzo è difficile ma non impossibile se si sostituisce la classe politica incompetente che promette a molti e mantiene promesse per pochi.
Marco Costanzo
E allora ai ragazzi non rimane che “mettere la collera nella valigia” e andare via. La nuova emigrazione è fatta di laureati, ricercatori che non ritorneranno indietro perché trovano solo all’estero un’adeguata collocazione. Lasciando alle spalle un Paese che sta erodendo il risparmio privato per mantenere i figli, sempre più povero di risorse umane, sempre più vecchio
Gli estranei possono aver cura di te?
In un mondo in cui tutto sembra gratis solo per inganno, dove non si fa nulla per nulla e dove c’è sempre un secondo fine, almeno per i disillusi, presentiamo FuoriBinario.org, il giornale di strada dei senza fissa dimora di Firenze.
Gratis è il volontariato. Le energie messe a disposizione di estranei che magari non ti saranno neanche riconoscenti, ma cosa importa? Gli estranei possono aver cura di te, hai mai pensato ad aver cura di loro?
Marco Costanzo
Fuori Binario, giornale di strada dei senza fissa dimora di Firenze, è stato fondato nel giugno 1994.È un giornale di strada da sempre autogestito e autofinanziato, fatto, scritto e distribuito dalle persone che vivono il disagio sulla propria pelle o che ad esso sono molto vicino.
visita piccola storia.
Riprese di Fabiano Caputo
Guardate l’Aquila oggi
Un reportage collettivo realizzato in Abruzzo dagli attivisti della Valigia Blu. Tra le transenne e i ponteggi della Zona Rossa, per un racconto che diventa denuncia
Festa della Resistenza italiana – 25 Aprile 1945
La Resistenza italiana, comunemente chiamata Resistenza ma detta anche Resistenza partigiana o Secondo Risorgimento fu il fenomeno storico costituito dall’insieme dei movimenti politici e militari che dopo l’8 settembre 1943 si opposero al nazifascismo[1][2] nell’ambito della guerra di liberazione italiana. Gli storici hanno evidenziato le diverse interpretazioni della Resistenza: come lotta di liberazione da un invasore straniero, come insurrezione popolare e guerra civile tra antifascisti e fascisti[3], come tentativo di rivoluzione da parte di alcuni gruppi partigiani socialisti e comunisti.[4]Il movimento della Resistenza – inquadrabile storicamente nel più ampio fenomeno europeo della resistenza all’occupazione nazifascista – fu caratterizzato in Italia dall’impegno unitario di molteplici e talora opposti orientamenti politici cattolici, comunisti, liberali, socialisti, azionisti, monarchici, anarchici, in maggioranza riuniti nel Comitato di Liberazione Nazionale i cui partiti componenti avrebbero più tardi costituito insieme i primi governi del dopoguerra.La Resistenza costituisce il fenomeno storico nel quale vanno individuate le origini stesse della Repubblica italiana: l’Assemblea Costituente fu in massima parte composta da esponenti dei partiti che avevano dato vita al CLN, i quali scrissero la Costituzione fondandola sulla sintesi tra le rispettive tradizioni politiche ed ispirandola ai princìpi della democrazia e dell’antifascismo.Il periodo storico individuato comunemente come Resistenza inizia, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 il CLN fu fondato a Roma il 9 settembre e termina alla fine del mese di aprile 1945. La scelta di celebrare la fine di quel periodo con il 25 aprile 1945 fu riferito dal CLNAI con la data dell’appello per l’insurrezione armata della città di Milano, sede del comando partigiano. La Resistenza italiana fu solo la prima parte del cosiddetto periodo costituzionale transitorio, che si concluse con la nomina del primo governo Parri del 21 giugno 1945, mentre la seconda parte terminerà il 1º gennaio 1948, giorno dell’applicazione della nuova Costituzione Italiana.
approfondisci qui Resistenza italiana – Wikipedia.
